Ultima modifica: 9 Gennaio 2019
I.I.S. E. Majorana - A. Cascino > Docenti > Giornata mondiale della filosofia. Che cosa significa meravigliarsi?

Giornata mondiale della filosofia. Che cosa significa meravigliarsi?

Giornata Mondiale della Filosofia del 15 novembre 2018

In occasione della Giornata Mondiale della Filosofia del 15 novembre 2018 alcuni studenti del Liceo Scientifico “Romano”, classi IV C, IV D e II B, insieme agli alunni delle classi IV e V C della Scuola Primaria “Fontanazza” dell’I.C. “Chinnici-Roncalli”, hanno partecipato ad un laboratorio filosofico promosso dalla prof.ssa Alessandra Tigano, docente di filosofia e presidente del Crif Sicilia orientale (Centro di ricerca per l’indagine filosofica). L’attività, programmata all’interno del progetto “A spasso con Socrate”, si è svolta alla presenza della docente-vicaria Lina Grillo e del D.S. del “Majorana-Cascino” prof.ssa Lidia Di Gangi, la quale ha così commentato il pomeriggio filosofico: – “Ho partecipato con entusiasmo alla ricorrenza della giornata istituita dall’Unesco nel 2002. L’obiettivo è quello di promuovere la diffusione della filosofia, una disciplina che è alla base del dialogo da cui dipende la democrazia, la pace, i diritti umani, la giustizia e l’uguaglianza. Promuovere la pratica filosofica e portarla dal Liceo alla Scuola Primaria è un impegno che ho condiviso con il mio collega prof. Ferro poiché crediamo che a partire dalla scuola di base è necessario coltivare il pensiero logico-critico, autonomo e creativo nell’ottica del life-long-learning”. “I genitori – dicono le insegnanti Rosalba Tigano e Alessandra Mela – hanno da subito condiviso e sostenuto gli obiettivi formativi del Progetto. Gli studenti delle classi quarte – attraverso l’esperienza del dialogo socratico promosso dagli studenti liceali, stanno scoprendo che cos’è la meraviglia. Per loro è un sentimento dai mille colori, è lo stupore che si prova quando nasce un bambino o quando una malattia sorprende la vita di una persona. È un piccolo gesto d’affetto che fa riscoprire il valore del tempo. È un regalo improvviso, uno sguardo semplice e originario come la tranquillità del mare e della natura. Gli studenti delle classi quinte, invece, attraverso pretesti tratti da Pinocchio e da un racconto del prof. Massaro, stanno ragionando sulle seguenti domande: “Che cos’è la vita? Come si diventa bambini veri? La sapienza ha una coscienza o è ignorante?”. “Abbiamo deciso di prendere parte a questo progetto – affermano le sorelle Eleonora, Federica, Morena Mascerà e Roberta Augeri – per sperimentarci nel ruolo di tutor del dialogo socratico e aiutare i bambini a ‘partorire’ domande”. Giovanna Marino, Martina Greco e Giovanni Corvonato sostengono che “l’esperienza del filosofare è veramente innovativa perché questo ottimo metodo ci consente di mettere in pratica la maieutica socratica che abbiamo studiato l’anno scorso”. “Siamo soddisfatte di questo incontro, dicono Angela Barresi e Iustina Morneala, perché abbiamo compreso meglio il punto di vista di Aristotele quando afferma che la meraviglia è all’origine della filosofia”. “L’incontro dedicato a questo tema, affermano Eleonora Meschi e Sara Lauria, ci ha sopresi perché, confrontando il nostro filosofare con quello più spontaneo dei piccoli filosofi, abbiamo capito il pensiero non deve perdere la capacità di stupirsi per costruire conoscenze significative”. “Grazie ai bambini abbiamo recuperato il significato originario della parola filosofia. Meravigliarsi, affermano Giulia Falciglia, Noemi Nicotra, Irene Rivoli e Denise Reale, significa camminare tutti insieme, studenti e docenti, di pari passo con la curiosità. La meraviglia è un atteggiamento che ogni persona deve conservare dentro di sé per accogliere idee e gesti inaspettati che la nostra mente non immagina e non pensa. La meraviglia è il movente, è la curiosità che mette in movimento l’uomo, lo fa uscire dal buio della caverna e, così facendo, rende più bello e straordinario l’ambiente in cui vive. Tutto questo ha bisogno di tempi lunghi, ma il finale è meraviglioso perché rimaniamo colpiti dalla scoperta di una luce diversa che nasce sul mondo, su noi stessi e sugli altri”. “Le sessioni filosofiche – afferma Alessandra Tigano – orientano gli studenti a farsi domande su di sé, a conoscersi meglio e a dialogare in modo significativo con le idee più consolidate della tradizione filosofica. Permetteranno, inoltre, ai docenti coinvolti nel percorso formativo di fare rete per riflettere sul valore inclusivo e di cittadinanza dell’educazione filosofica, di confrontarsi professionalmente e sperimentare nuove possibilità di utilizzo didattico della filosofia di comunità. Spunti che verranno discussi insieme a ricercatori del settore per ripensare il bisogno di filosofia nella scuola e nella società di oggi”.

Gli studenti del laboratorio filosofico “A spasso con Socrate”