Ultima modifica: 26 febbraio 2018
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UNO SGUARDO SUL TEATRO

ALUNNI E DOCENTI DEL MAJORANA-CASCINO DI PIAZZA ARMERINA AL TEATRO AMBASCIATORI DI CATANIA

ALUNNI E DOCENTI DEL MAJORANA-CASCINO DI PIAZZA ARMERINA

AL TEATRO AMBASCIATORI DI CATANIA

 

Catania – Due ore di spettacolo, più di trenta attori sul palco, musiche inedite, una produzione originale: la commedia musicale dei Promessi Sposi è stato molto di più di uno spettacolo, è stato un evento completo sotto ogni punto di vista, che ha reso l’idea dello sforzo e dell’impegno profuso da tutta la compagnia e dagli organizzatori di Poetica Eventi srl.

La storia non è un mistero, è quella che tutti abbiamo studiato a scuola, quella di Renzo e Lucia, degli sposi promessi. Eppure, adesso, a distanza dall’obbligo di dover studiare quelle pagine di romanzo semplicemente per dovere scolastico, tutto cambia. Ritornano alla mente i due bravi comandati da quel Griso, che intima a un tremante don Abbondio: ” Questo matrimonio non s’ha da fare”. E’ da qui che tutto inizia per la storia di Renzo (Alessandro Incognito, giovane attore e regista) e Lucia (Maria Cristina Litrico), una storia, però, più moderna, più vitale, più coinvolgente. Con canti e balli che sono parte integrante del racconto che non procede, ma corre e tiene ben saldi gli spettatori sulle loro poltrone. Si comincia da Agnese, la mamma di Lucia, che sprona i due ragazzi a non mollare. E poi quel don Rodrigo che si fa forte dei bravi e che per vincere la sua scommessa non si ferma davanti a nulla. Eppure anche lui verrà toccato al cuore, come l’Innominato, che dopo anni e anni di nefandezze cederà davanti alla dolcezza di Lucia. E come dimenticare il dolore della “Signora”, di quella Monaca di Monza che, seppur nel peccato, smuove il nostro senso di ingiustizia per una scelta che ha avuto imposta e che ha vissuto con una rabbia e una voglia di riscatto mai sopita, ma che ha trovato in Egidio un piccolo sfogo.

Eppure non è l’amore terreno il vero filo conduttore della storia, ma quello della misericordia che sublima, arrivando davvero a commuovere, nell’incontro tra l’Innominato e il cardinale Borromeo (Giuseppe Bisicchia). Il pathos che riescono a trasmettere i due attori in questa scena lascia commossi l’intera platea di alunni e docenti: l’Innominato si pentirà e il cardinale lo accoglierà tra le sue braccia, mentre il coro alle loro spalle ne suggella il momento.  

Alla fine il matrimonio si farà. Ma dovranno passare anni. Renzo dovrà superare Milano, la peste, la carestia del pane, la morte di don Rodrigo e intanto cercherà Lucia in ogni dove. Lucia, dal canto suo, dovrà avere la forza, se mai un giorno dovesse incontrare Renzo, di dirgli che in nome di quell’amore per lui, ha giurato al Signore castità. Sarà fra Cristoforo, guidato dalla mano della Divina Provvidenza, a liberare Lucia da quel voto. E’ così che l’amore vincerà anche stavolta e farà esplodere la gioia del coro e quella del pubblico che più volte ha applaudito anche a scena aperta: particolarmente emozionante la scena della mamma di Cecilia (Antonella Leotta) che ha incantato tutto il teatro con la sua voce.

Spettacolo avvincente, dunque, con scene passionali che raccontano con efficacia non solo la storia dei due giovani promessi, ma anche le sommosse popolari e l’invasione dei lanzichenecchi, con artisti interpreti di canto e danza, in una sintesi di recitazione, dinamismo scenico, quadri storici, effetti speciali. La commedia musicale dei Promessi Sposi ha coinvolto emotivamente tutti i nostri studenti, che hanno partecipato con entusiasmo, vivendo sul palcoscenico le pagine di studio del noto romanzo di Alessandro Manzoni.

         Il Dirigente Scolastico                                                                       Il Referente del progetto

       Prof.ssa Lidia Di Gangi                                                                    Prof.ssa Ermelinda Mingoia