Ultima modifica: 26 aprile 2015

Regolamenti

Il regolamento della scuola è pubblicato sia in formato html, dotato di segnalibri interni, sia in formato pdf, partendo da un documento strutturato in titoli e sottotitoli.

 REGOLAMENTO DISCIPLINARE DI ISTITUTO

  1. PARTE A – DOCENTI
    ART. 1
    Per il personale docente si specifica quanto segue:
    1. Al suono della campanella l’insegnante deve trovarsi in aula per assistere all’entrata dei propri alunni.
    2. Al termine dell’ultima ora di lezione, gli insegnanti lasceranno l’aula dopo che saranno usciti gli alunni.
    3. Il docente ha l’obbligo di controllare la presenza degli alunni ogni volta che inizia la sua lezione, di apporre la propria firma sul registro di classe, di segnare gli assenti e i ritardatari.
    4. Il docente della prima ora deve richiedere la giustificazione degli alunni assenti il giorno precedente, di annotare sul registro le giustificazioni presentate e quelle mancanti.
    5. Il docente deve custodire il proprio registro, come documento ufficiale e tenerlo costantemente aggiornato.
    6. Durante l’intervallo tra la III e la IV ora di lezione i docenti vigileranno sul comportamento degli alunni.
    7. Gli insegnanti non dovranno lasciare uscire dall’aula più di un solo alunno per volta.
    8. È vietato fumare in tutti i locali dell’Istituto.
    9. Durante gli scioperi indetti dalle organizzazioni sindacali i docenti che non vi aderiscono sono tenuti ad essere presenti in Istituto secondo l’orario di lezione.
    10. Durante le astensioni dalle lezioni degli alunni, i docenti sono tenuti ad essere presenti in Istituto secondo l’orario di lezione.
    11. Anche la presenza di un solo alunno durante gli scioperi o le astensioni collettive impone che il docente stia in aula con questo alunno.
    12. Alle assemblee di classe o di Istituto possono assistere, oltre al Preside od un suo delegato, gli insegnanti che lo desiderano.
    13. Allorché una classe non partecipa alla assemblea di Istituto e desidera continuare le lezioni, il docente è tenuto a restare con i suoi alunni nell’aula.
    14. Durante le assemblee di classe o di Istituto il docente deve restare in Istituto controllando che gli alunni non circolino per le aule, i corridoi, le scale.
    15. Nessun docente può produrre lavori né fabbricare o confezionare oggetti per uso personale, utilizzando apparecchiature, attrezzature o materiali di proprietà dell’Istituto eventuale deroga può essere concessa dal Dirigente Scolastico su richiesta scritta.
    16.È vietato l’uso di telefoni cellulari durante il normale svolgimento dell’attività didattica; il telefono cellulare deve essere tenuto spento.
  2. PARTE B – STUDENTI
    ART. 2- ORARIO DELLE LEZIONI
    Inizio ore 8.00 – Intervallo 10.30-10.45 – Uscita ore 13.15
    ART. 3 – ENTRATA IN ISTITUTO
    1.L’inizio delle lezioni è alle ore 8.00.
    2.La sirena di ingresso in Istituto suona alle ore 7.55. Alle ore 8.00 il suono della campana annuncia la chiusura del cancello e l’alunno dovrà trovarsi già in aula.
    3.L’entrata in aula sarà occasionalmente tollerata fino alle ore 8.10.Dopo tale orario sono ammessi in istituto solo gli allievi pendolari dietro esibizione di regolare autorizzazione rilasciata dalla vicepresidenza.
    ART. 4 – ASSENZE
    1.Tutte le assenze devono essere giustificate esclusivamente utilizzando il libretto-tessera personale rilasciato dalla scuola. Tale libretto deve essere ritirato, all’inizio dell’anno scolastico, esclusivamente dai genitori degli allievi o da chi ne esercita la potestà genitoriale, gli studenti maggiorenni potranno ritirarlo personalmente.
    2.Le assenze sono giustificate dal docente della prima ora che annoterà nel registro di classe anche i giorni a cui le giustificazioni si riferiscono.
    3.L’alunno è tenuto a presentare entro 2 giorni dal rientro, il libretto delle giustificazioni firmato dai genitori ( o da chi esercita la potestà genitoriale ) o dall’alunno stesso se maggiorenne, le giustificazioni vengono annotate nel registro di classe.
    4.Dopo 5 giorni consecutivi di assenza, compresi anche i giorni festivi, insieme alla giustificazione deve essere presentato anche un certificato medico in carta libera che attesti la riammissione in classe dell’alunno. La mancata esibizione del relativo certificato medico impedirà la presenza in aula dell’alunno.
    5.Lo studente, che per due giorni consecutivi non giustifica l’assenza o il ritardo fatto, non potrà essere ammesso in classe.
    6.Il coordinatore di classe dovrà informare le famiglie qualora le assenze dello studente superino il numero di 6 nel mese e/o necessariamente se lo studente supera il 30% di assenze in un mese. Il coordinatore inoltre, a sua discrezione, potrà contattare le famiglie ogni qual volta lo riterrà necessario.
    ART. 5 – RITARDI
    1.L’alunno in ritardo provvederà a farsi ammettere presso il collaboratore vicario (vicepreside). Aspetterà poi nei pressi della propria classe fino al suono della campana della I ora. Il ritardo dovrà essere registrato sul libretto tessera personale e controfirmato il giorno successivo dai genitori o da chi esercita la potestà genitoriale ( nel caso di allievo minorenne).
    2.Per gli alunni residenti a Piazza Armerina sono tollerati n. 3 ingressi in ritardo (seconda ora), a quadrimestre, su richiesta del genitore; gli alunni pendolari hanno diritto a 4 ingressi in ritardo.
    3.Qualora i ritardi fossero causati da problemi di trasporto potranno essere giustificati anche il giorno successivo.
    4.Eccezioni saranno fatte per gli alunni pendolari già in possesso di permesso di entrata posticipata.
    ART. 6 – PERMESSI DI USCITA ANTICIPATA
    1.A nessun alunno ( maggiorenne o minorenne) è consentito lasciare la scuola prima della fine delle lezioni senza motivata giustificazione e autorizzazione.
    2.Può essere consentita l’uscita anticipata dell’alunno a seguito di motivata richiesta del genitore o di chi esercita la potestà genitoriale , previa autorizzazione del D.S. o di un suo
    3.collaboratore.
    4.Può essere consentita l’uscita anticipata a seguito di esplicita e responsabile richiesta dell’alunno dall’edificio scolastico nel caso di sciopero dei mezzi pubblici ( urbani ed extraurbani).
    5.In caso di malessere dell’alunno, sarà cura della vicepresidenza informare le famiglie o, provvedere a trasferire in casi gravi l’alunno nel vicino ospedale, sempre previa informazione alle famiglie.
    6.Non saranno concessi permessi di uscita anticipata non previsti nei casi precedenti.
    ART. 7 – VARIAZIONI DI ORARIO
    1.L’entrata posticipata o l’uscita anticipata, per assenza del docente sarà comunicata agli alunni, e tramite loro alle famiglie, il giorno precedente.
    2.Per esigenze straordinarie connesse al funzionamento dell’ Istituto ( guasti a servizi igienici, mancanza d’acqua o di energia elettrica, per sopraggiunto impedimento al rispetto delle norme di sicurezza, o perché è impossibile alla scuola assicurare la vigilanza ), le classi potranno essere autorizzate ad uscire anticipatamente senza preavviso.
    ART. 8 – DIVIETO DI FUMO
    Ai sensi della legge vigente è severamente vietato fumare in tutti i locali dell’istituto ( DDL Cdm 1.9.2000).
    ART. 9 – RISPETTO DEL PERSONALE, DELLA DISCIPLINA, DELL’AMBIENTE, DELLE NORME DI SICUREZZA
    1.Tutti gli studenti sono tenuti ad osservare le norme di sicurezza che tutelano la salute e che sono dettate dal regolamento di sicurezza.
    2.Non è consentito senza l’autorizzazione dei docenti allontanarsi dalle proprie aule o dai laboratori o dalla palestra durante le ore di lezione
    3.Il cambio aula – laboratorio – palestra deve avvenire in modo ordinato evitando l’arrivo frazionato e la confusione. In tale occasione i rappresentanti di classe trasporteranno e custodiranno il registro di classe.
    4.Gli alunni sono tenuti a venire a scuola forniti degli strumenti e delle attrezzature necessarie alla didattica e ai laboratori (oltre ai libri, gli strumenti per il disegno, il camice per il laboratorio di chimica, etc.). Il ripetersi di questa inosservanza sarà sanzionabile
    5.Il permesso per usare i servizi igienici deve essere concesso a non più di un alunno per volta. Di regola non prima delle ore 9.50 e dopo le 13.00 tranne in casi particolari ( come alunni pendolari o motivi di salute)
    6.Gli alunni che si recano in bagno non devono arrecare disturbo alle altre classi. Gli alunni durante il cambio dell’ora devono attendere l’arrivo del docente dentro l’aula senza arrecare molestia alle altre classi.
    7.Gli alunni non devono sostare nei corridoi in attesa di entrare in classe alla seconda ora. Alle ore 10.45 il suono della campana annuncia la fine dell’intervallo e gli alunni dovranno già trovarsi in aula , laboratorio o palestra
    8.Non è consentito girovagare per i locali dell’Istituto.
    9.E’ vietato l’uso di telefoni cellulari durante il normale svolgimento dell’attività didattica; il telefono cellulare deve essere tenuto spento.
    10.E’ severamente vietato a tutti gli studenti allontanarsi dalla sede scolastica durante le ore di lezione senza regolare permesso.
    11.E’ consentito l’ingresso e l’uscita dei mezzi di locomozione degli studenti dal parcheggio della scuola soltanto all’inizio e alla fine delle lezioni.
    ART. 10 – DANNEGGIAMENTI
    1.Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico, devono averne cura e quindi sono tenuti a contribuire al mantenimento dell’ordine e della pulizia dei locali, evitando di gettare a terra carta e rifiuti o di scarabocchiare i banchi, porte o muri. Tutto il personale effettuerà un’adeguata sorveglianza in questo senso.
    2.Gli alunni sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, le attrezzature, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
    3.Tutti gli alunni saranno responsabili della corretta conservazione e del corretto uso del materiale che gli verrà affidato.
    4.I danni dolosi prodotti dagli alunni a tutto quanto è patrimonio della scuola, saranno completamente risarciti dai responsabili nel caso di accertata colpa o in caso contrario dalla classe o intero gruppo.
    ART. 11 – ORA DI RELIGIONE
    La scelta di avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica si compie ogni anno al momento dell’iscrizione alla classe successiva ( Art.29 del Concordato 18 02 1984, ratificato con legge 25 03 1985).
    Gli alunni che hanno scelto di non avvalersi dell’ora di religione cattolica all’atto dell’iscrizione possono allontanarsi dalla scuola previa autorizzazione dei genitori o di chi esercita la patria potestà.
    ART. 12 – VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
    1.Le visite e i viaggi di istruzione sono considerati come integrazione della normale attività didattica della scuola e rientrano tra questi: i viaggi di integrazione culturale, i viaggi di integrazione alla preparazione di indirizzo, visite guidate, viaggi connessi con l’attività sportiva.
    2.I Consigli di classe deliberano in merito alle visite e viaggi di istruzione, individuando sia le mete in funzione di finalità culturali ed educative integrandole nella programmazione didattica delle rispettive classi.
    3.Gli alunni che partecipano ad una visita o viaggio di istruzione devono presentare una dichiarazione preventiva con la quale i genitori autorizzando i propri figli a prendere parte al viaggio, sollevano la scuola da ogni responsabilità.
    4.Il Consiglio d’Istituto ha deliberato l’approvazione di apposito regolamento in merito ai viaggi d’istruzione. Tale Regolamento è allegato al POF d’Istituto.
    ART. 13 – RAPPORTO SCUOLA ( PROFESSORI ) / FAMIGLIE
    – RESTITUZIONE DEGLI ESITI
    1.Ogni docente comunica al Dirigente scolastico, ad inizio dell’anno scolastico, il proprio orario di ricevimento; in ogni caso egli riceve per appuntamento da concordare con gli studenti.
    2.La valutazione formativa interquadrimestrale verrà comunicata ai genitori in occasione degli incontri scuola-famiglia (novembre e aprile) previsti in calendario. Il docente Coordinatore della classe provvederà ad avvisare le famiglie che non si fossero presentate all’incontro.
    3. Durante gli scrutini finali per gli alunni promossi con debito, verranno compilati degli appositi moduli, in cui saranno specificate le materie in cui l’alunno ha riportato debiti e la loro entità ( gravi o lievi) e successivamente recapitate a mezzo posta alle famiglie come informativa, sarà cura dell’alunno visionare all’albo della scuola gli incontri organizzati dall’istituto per il recupero dei debiti gravi.
    ART. 14 – NORME RIGUARDANTI L’EDUCAZIONE FISICA
    REGOLAMENTO DEI CAMPI ESTERNI E PALESTRA
    Il comportamento degli allievi in palestra è regolato dal regolamento d’istituto. Tuttavia necessitano ulteriori specificazioni in considerazione della peculiarità dello spazio attrezzato.
    NON E’ CONSENTITO AGLI ALLIEVI:
    · Allontanarsi dallo spazio nel quale si svolge la lezione di Ed. Fisica senza autorizzazione del docente
    · Utilizzare grandi e piccoli attrezzi senza il consenso degli insegnanti
    · Danneggiare le strutture gli arredi e le attrezzature interne ed esterne delle palestre
    · Svolgere attività motoria non forniti di abbigliamento ginnico
    · Permanere oltre il necessario presso i servizi igienici
    · Fumare negli spazi interni, esterni e negli spogliatoi
    · Frequentare i locali interni ed esterni delle palestre al di fuori delle ore di Ed. Fisica se non autorizzati
    · Compiere atti motori pericolosi per la propria e altrui incolumità (ad esempio: calciare il pallone nel tentativo di recuperarlo; schiacciare la palla a gioco fermo; arrampicarsi sugli alberi; arrampicarsi sui tralicci di pallacanestro; scagliare con violenza oggetti in direzione degli spazi dove vi sono delle attività in corso, ecc..)
    ESONERO DALLE LEZIONI DI EDUCAZIONE FISICA
    Si ricorda che la Circolare Ministeriale n° 216 del 17/07/1987 stabilisce che:
    · L’esonero è limitato alle attività incompatibili con quanto indicato nel certificato medico;
    · l’esonerato deve comunque presenziare alla lezione per esservi coinvolto compatibilmente, appunto, alle sue condizioni fisiche
    ART. 15 – ASSEMBLEA DI ISTITUTO
    1.E’ consentito lo svolgimento di un’assemblea di istituto al mese (fatta eccezione per il mese conclusivo delle lezioni) ) e può svolgersi di norma a partire dalla prima ora di lezione. Durante le ore di assemblea tutte le lezioni sono sospese.
    2.L’assemblea deve essere richiesta dalla maggioranza ( la metà più uno) del Comitato studentesco- ove costituito ( art.43 D.P.R. 416/74) – e/o da almeno il 10% degli studenti e viene autorizzata dal Dirigente scolastico, evitando che si svolga sempre nello stesso giorno della settimana in cui si sono svolte le assemblee precedenti.
    3.La richiesta, inoltrata con almeno 5 (cinque) giorni di anticipo mediante apposito modulo fornito dalla scuola, deve contenere l’ ordine del giorno proposto.
    4.L’assemblea di istituto deve darsi un regolamento per il proprio funzionamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto.
    5.La partecipazione all’assemblea di istituto è consentita esclusivamente agli studenti iscritti all’istituto. Saranno presenti, nel caso che ne facciano richiesta, anche dei rappresentanti dei genitori. L’assemblea è presieduta da uno studente liberamente eletto dagli studenti o dai Rappresentanti d’Istituto; il Presidente nomina un segretario per la stesura del verbale che alla fine della seduta viene consegnato al Dirigente scolastico.
    6.È prevista la possibilità di far partecipare anche esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dai promotori dell’assemblea contestualmente con la presentazione dell’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di istituto o, in caso di esigenze urgenti, dal Presidente del Consiglio di Istituto o dal DS. Anche la visione di film o documentari dovrà essere sottoposta all’approvazione del Consiglio di Istituto.
    Il comitato studentesco- ove costituito- o il Presidente dell’assemblea si fa garante del corretto svolgimento dei lavori.
    7.In caso di constatata impossibilità di corretto ed ordinato svolgimento dell’assemblea il DS (o un suo delegato) può intervenire e scioglierla.
    8.Il Dirigente Scolastico si riserva di modificare il presente Regolamento in ordine alla concessione dell’Assemblea d’Istituto o del suo svolgimento qualora l’anomalo svolgimento dell’Assemblea stessa lo renda necessario.
    ART. 16 – ASSEMBLEA DI CLASSE
    1.L’assemblea di classe degli studenti è consentita una volta al mese ( fatta eccezione per il mese conclusivo delle lezioni) e nel limite di due ore di lezione.
    2.L’assemblea deve essere richiesta dai rappresentanti di classe o da almeno il 50% + 1 degli studenti della classe.
    3.La richiesta, inoltrata con almeno 5 giorni di anticipo mediante apposito modulo disponibile in Vicepresidenza deve contenere l’O.d.G, la data, l’ora e la firma degli insegnanti presenti nelle ore indicate.
    4.Gli insegnanti hanno il dovere di dare, a turno, la disponibilità delle proprie ore. Per nessun motivo saranno concesse assemblee da tenersi nei laboratori.
    5.L’assemblea è presieduta dai rappresentanti di classe che provvedono anche alla stesura del verbale che alla fine della seduta viene consegnato alla Vicepreside.
    6.Il docente dell’ora vigila sul corretto svolgimento dell’assemblea e può sospenderla nei casi in cui lo ritenga necessario.
    7.L’assemblea di classe può essere utilizzata per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo.
    ART. 17 – ASSOCIAZIONI DEGLI STUDENTI
    Gli studenti sono liberi di associarsi per svolgere attività culturali e ricreative in orario extrascolastico, previa autorizzazione del D.S ( v. DPR 10.10.96 n°567 e DPR 09.04.99 n°156).
    Ogni associazione si dà uno statuto, approvato dalla maggioranza dei suoi componenti e dato in visione al Consiglio di Istituto.
    ART. 18 – INFRAZIONE E SANZIONI
    Infrazioni
    Agli effetti del presente regolamento costituiscono mancanze disciplinari:
    1. Elevato numero di assenze;
    2. Le assenze ingiustificate;
    3. Mancata osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza dettate regolamento d’Istituto;
    4. Uso non autorizzato degli ascensori
    5. Sporcare gli ambienti scolastici
    6. Lievi danni alle strutture scolastiche, ai macchinari, ai sussidi didattici e, in generale, al patrimonio della scuola;
    7. Allontanamento arbitrario dai locali scolastici;
    8. Comportamento violento nei confronti dei compagni e del personale della scuola
    9. Danneggiamento volontario delle strutture scolastiche, dei macchinari, dei sussidi didattici e, in generale, del patrimonio della scuola
    10. Violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati;
    11. Violazione delle norme che regolano il parcheggio ( sosta davanti ad uscite sicurezza, ecc..)
    12. Accertata falsificazione di firme;
    13. Introduzione nella scuola di alcolici e/o droghe;
    14. Fumare negli ambienti scolastici
    Sanzioni
    Lo studente che si rende responsabile di una delle mancanze disciplinari precedenti, vengono irrogate le seguenti sanzioni:
    · Ammonizione orale da parte del docente, del DS o di un suo collaboratore;
    Nota disciplinare da annotarsi sul registro di classe da parte del docente o del coordinatore di classe;
    · Nota disciplinare del docente o del coordinatore di classe, accompagnata dalla non ammissione in classe con coinvolgimento dell’alunno in lavori utili per la scuola;
    · Nota disciplinare del Dirigente scolastico o di un suo collaboratore;
    Allontanamento dalle lezioni e dalla comunità scolastica fino ad un massimo di 15 gg.
    Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla mancanza disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno.
    Allo studente è offerta la possibilità di convertire le sanzioni ricevute in servizi a favore della comunità scolastica.
    L’irrogazione delle sanzioni, sin dall’inizio del ciclo di studi, ha effetti sulla attribuzione del credito scolastico e del credito formativo previsti dal D.P.R. n. 235 del 21-11-2007, dagli art. 1 e 12 del D.P.R. 23.7.1998, n.323, dall’art. 2 del DL 1- 9- 2008 n°137, e dal D.P.R. 24-6-1998 n° 249.
    Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati dal Consiglio di Classe in sessione allargata alle componenti elette dei genitori e degli studenti. Qualora lo studente, nei confronti del quale è avviato un procedimento disciplinare, sia anche membro del Consiglio di Classe non può validamente fare parte del Consiglio stesso.
    Analoga disposizione deve essere fatta osservare al genitore dello studente nei cui confronti si procede qualora sia membro del Consiglio di Classe.
    Nel caso l’alunno dovesse commettere all’interno della scuola reati di carattere penale, il Dirigente scolastico o un suo collaboratore adotteranno la prassi prevista dalla legge.
    Nessuno studente può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esprimere le proprie ragioni.
    In occasione della contestazione degli addebiti, lo studente è invitato a proporre le proprie deduzioni relativamente ai provvedimenti assunti dal Docente o dal Dirigente scolastico.
    I provvedimenti assunti dall’organo collegiale di disciplina (Consiglio di Classe) comportano invece l’instaurarsi di una procedura specifica. Tale procedura inizia con una breve istruttoria a porte chiuse dell’organo disciplinare e prosegue con l’audizione dello studente nei cui confronti l’organo procede.
    Esaurita questa fase l’organo di disciplina torna a riunirsi a porte chiuse e decide sulla sanzione da comminare. Tale decisione è subito comunicata allo studente interessato che, ammesso innanzi a tale organo, può chiedere la commutazione della sanzione ai sensi dell’ART3 dello statuto delle studentesse e degli studenti. Su tale eventuale richiesta decide, in via definitiva, l’organo di disciplina che potrà accogliere, anche solo parzialmente, la richiesta. La decisione è subito comunicata all’interessato.
    ORGANO DI GARANZIA
    Per l’anno scolastico 2008/2009 l’organo di garanzia risulta così composto:
    prof.ssa S. Lucia Giunta, Dirigente scolastica
    prof. Bianca Filippo, Componente genitori
    prof.ssa Pani Caterina, Componente docenti
    sig. Toscano Calogero, Componente alunni
    ART. 19 – VOTO DI CONDOTTA
    Ai sensi del D.L. n. 137 del 1/9/2008 in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante il periodo di permanenza nella sede scolastica e la partecipazione alle attività didattiche organizzate dalla scuola anche fuori dalla propria sede.
    Il voto in condotta, ai sensi dell’art. 2 del citato D.L., se inferiore a 6 decimi determina la non ammissione al successivo anno di corso, o all’esame conclusivo del ciclo.

    Criteri di attribuzione del voto in condotta
    All’inizio dell’anno scolastico, ad ogni alunno, viene assegnato un bonus di 10 punti.
    Da esso verranno decurtati dei punti ogni qualvolta lo studente metta in atto comportamenti contrari al presente regolamento come da schema seguente.
    All’esaurimento dei dieci punti di bonus viene automaticamente attribuito allo studente 5 in condotta.

    Infrazione Penalità
    Ogni 5 assenze per quadrimestre – 1 punto
    Ogni 4 ritardi non giustificati a quadrimestre – 1 punto
    Numero 1 assenza di massa a quadrimestre – 1 punto
    Numero 3 note significative sul registro a quadrimestre – 1 punto
    Numero 1 rapporto con ammonizione a quadrimestre – 1 punto
    Numero 1 rapporto con sospensione – 3 punti
    Dopo tre volte che l’alunno viene sfornito di attrezzatura didattica
    (materiale per il disegno, camice…)
    -1 punto

    Il coordinatore di classe avrà il compito di contabilizzare le infrazioni e le relative penalità.
    Il presente Regolamento, composto da 19 articoli ed un allegato, è stato approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 24 ottobre 2008 , dal Consiglio d’Istituto nella seduta del _________ e pubblicato all’albo della scuola il _________
    Il Presidente del Consiglio d’Istituto                                       Il Dirigente Scolastico
    (prof. Daniele La Delia)                                                                       (Prof.Lucia Giunta)

  3. ALLEGATO /A - SANZIONI DISCIPLINARI
    SANZIONI DISCIPLINARI E RELATIVA PROCEDURA

    INDICE
    INFRAZIONI DISCIPLINARI NON GRAVI
    – Tabella / A : FREQUENZA IRREGOLARE
    – Tabella / A1: RISPETTO DEGLI ALTRI
    – Tabella / A2: RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E CHE TUTELANO LA SALUTE
    – Tabella / A3: RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE
    Tabella / B: INFRAZIONI DISCIPLINARI GRAVI
    Tabella / C: INFRAZIONI DISCIPLINARI NON GRAVI, SANZIONABILI PECUNIARIAMENTE (“MULTA”)

    INFRAZIONI DISCIPLINARI NON GRAVI
    Tabella / A
    FREQUENZA IRREGOLARE
    COMPORTAMENTI CHE SI CARATTERIZZANO COME INFRAZIONI AI “DOVERI” (ART 3 DELLO STATUTO DEGLI STUDENTI ) QUANDO SCATTA LA SANZIONE? CHI ACCERTA SANZIONE
    Assenze ingiustificate dopo due giorni dal rientro a scuola Docente della prima ora Nota scritta sul registro di classe. L’allievo non sarà ammesso in classe e sarà coinvolto in lavori utili per la scuola.
    Avviso alla famiglia
    Assenze di massa non giustificate (1) subito Coordinatore di classe Nota scritta sul registro di classe-Avviso alla famiglia
    Ritardi gravi
    (entrate a II ora)
    Dopo 3 volte  nell’arco di un quadrimestre
    (alunno residente);
    dopo 4 volte se alunno
    pendolare
    Docente della II ora Nota scritta sul registro di classe. L’allievo non sarà ammesso in classe e sarà coinvolto in lavori utili per la
    scuola.
    Avviso alla famiglia
    Ritardi al rientro dall’intervallo o al cambio di ora- ritardi lievi (2) Subito Docente dell’ora Nota scritta sul registro di classe
    Reiterazione dei comportamenti di cui ai punti (1) e (2)   C.d.C. Il D.S. o il Collaboratore Vicario, definiscono la
    sanzione da applicare
    Tabella / A1 – RISPETTO DEGLI ALTRI
    COMPORTAMENTI CHE SI CARATTERIZZANO COME INFRAZIONI AI “DOVERI” (ART 3 DELLO STATUTO) QUANDO SCATTA LA
    SANZIONE?
    CHI ACCERTA SANZIONE
    Comportamenti che disturbano il regolare corso della lezione (3) Subito Docente Nota scritta sul registro di classe
    Uso del telefono cellulare Subito docente dell’ora Nota scritta sul registro di classe Sequestro del telefono cellulare con consegna al termine delle lezioni.
    Mancanza di rispetto nei confronti dei compagni e del personale della scuola(4) Subito Docente – ATA Nota sul registro di classe
    Reiterazione delle infrazioni di cui ai punti (3) e (4)   Docenti Il D.S. o il Collaboratore Vicario, definiscono la sanzione da applicare
    Tabella / A2
    RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA E CHE TUTELANO LA SALUTE
    COMPORTAMENTI CHE SI CARATTERIZZANO COME INFRAZIONI AI “DOVERI” (ART 3 DELLO STATUTO) QUANDO SCATTA LA
    SANZIONE?
    CHI ACCERTA SANZIONE
    Violazioni dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati dovute a negligenze o disattenzioni (4) Subito Docente dell’ora Nota scritta sul registro di classe
    Lanci di oggetti non contundenti (5) Subito D.S – Docente – ATA Nota scritta sul registro di classe
    Mancata osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento d’Istituto(6) Subito D.S – Docente – ATA Nota scritta sul registro
    Reiterazione delle infrazioni di cui ai punti(4), (5) e (6)   Docenti Il D.S. o il Collaboratore Vicario, definiscono la sanzione da applicare
    Uso dell’ascensore Subito D.S – Docente – ATA Nota scritta sul registro di classe. L’allievo non sarà ammesso in classe e sarà coinvolto in lavori utili per la scuola
    Tabella / A3
    RISPETTO DELLE STRUTTURE E DELLE ATTREZZATURE
    COMPORTAMENTI CHE SI CARATTERIZZANO COME INFRAZIONI AI “DOVERI” (ART 3 DELLO STATUTO) QUANDO SCATTA LA
    SANZIONE?
    CHI ACCERTA SANZIONE
    Sporcare gli ambienti scolastici Subito D.S.- Docente- ATA Nota scritta sul registro di classe-Ripulitura degli ambienti scolastici
    Lievi danneggiamenti al patrimonio scolastico (scritte sui banchi – muri- porte ecc.) Subito D.S.- Docente- ATA Sospensione dalle lezioni per un giorno e coinvolgimento in lavori utili per la scuola con obbligo di riaccompagnamento a cura del genitore per la riammissione alle lezioni ed obbligo di risarcimento del danno
    Tabella / B
    INFRAZIONI DISCIPLINARI GRAVI
    COMPORTAMENTI CHE SI CARATTERIZZANO COME INFRAZIONI AI “DOVERI” (ART 3 DELLO STATUTO DEGLI STUDENTI) QUANDO SCATTA LA
    SANZIONE?
    CHI ACCERTA SANZIONE
    Allontanamento arbitrario dai locali scolastici Subito D.S – Docente- ATA Nota sul registro di classe.
    Il D.S.definisce la sanzione da applicare
    Comportamento violento nei confronti dei compagni e del personale della scuola  danneggiamento volontario di attrezzature e strutture e  comunque del patrimonio
    scolastico(5)
    Violazione intenzionale delle norme di sicurezza e dei regolamenti degli spazi attrezzati
    Subito con nota sul registro di classe D.S – Docente – ATA Nota sull registro di classe, successivamente i il D.S. accerta la gravità dell’infrazione tramite istruttoria e di conseguenza convoca il Consiglio di Classe dello studente che ha  commesso l’infrazione Il Consiglio di Classe (docenti, rappr. degli studenti e dei genitori – se un rappresentante è parte in causa deve essere sostituito dal primo dei non eletti) decide se esistono gli estremi per una sanzione che preveda l’allontanamento dalla comunità scolastica,decide l’entità della sanzione, propone una sanzione alternativa. Con risarcimento del danno provocato nel caso (5)
    Violazione delle norme che regolano il parcheggio (sosta
    davanti ad uscite di sicurezza ecc…)
    Subito D.S – Docente – ATA Rimozione forzata del mezzo
    Sospensione dalle lezioni per un giorno e coinvolgimento in lavori utili per la scuola con obbligo di riaccompagnamento a cura del genitore
    Falsificazione di firma Subito Consiglio di Classe Il C.d.C.definisce la sanzione da applicare
    Introduzione nella scuola di alcolici e/o droghe Subito D.S – Docente –
    ATA
    Il D.S ed il CdC definiscono la sanzione da applicare
    Tabella / C
    INFRAZIONI DISCIPLINARI NON GRAVI, SANZIONABILI PECUNIARIAMENTE
    (“MULTA”)
    COMPORTAMENTI CHE SI CARATTERIZZANO COME INFRAZIONI AI “DOVERI” (ART 3 DELLO STATUTO) QUANDO SCATTA LA
    SANZIONE?
    CHI ACCERTA SANZIONE
    Infrazione al divieto di fumare all’interno della scuola subito DS – Docente- ATA Procedure e modalità di emissione e pagamento della sanzione secondo la normativa vigente.

     

REGOLAMENTO LABORATORI

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'USO DEI LABORATORI

INDICE
Principi Generali
Funzioni del docente teorico di laboratorio
Funzioni dell’I.T.P.
Funzioni dell’Assistente Tecnico
Funzioni del Responsabile di Laboratori
Funzioni dell’addetto all’Ufficio Tecnico

Spiegazione delle sigle
A.S. = Anno Scolastico
A.T. = Aiutante Tecnico
C. di C. = Consiglio di Classe
C.D. = Collegio Docenti
D.S. = Dirigente Scolastico
I.T.P. = Insegnante Tecnico Pratico
P.O.F. = Piano dell’Offerta Formativa
U.T. = Ufficio Tecnico

PRINCIPI GENERALI

Il laboratorio è un luogo di lavoro e pertanto è soggetto alla Legge 626/1994 sulla prevenzione e la sicurezza
sul lavoro. Gli studenti sono assimilati ai lavoratori e il personale ai preposti e/o ai lavoratori in relazione alle
funzioni al momento esplicate.
1. I docenti, nella loro programmazione didattica, predisporranno un modulo didattico dedicato alle norme
antinfortunistiche previste per lo svolgimento in sicurezza delle attività di laboratorio.
2. I laboratori sono dedicati esclusivamente all’attività didattica ed è consentito l’accesso esclusivamente agli
alunni delle classi previste dall’orario scolastico e solo in presenza del personale docente o tecnico.
3. Gli studenti ed il personale, presenti in laboratorio per svolgere la loro attività, devono rispettare le
prescrizioni di sicurezza richiamate dalla cartellonistica o dai docenti.
4. Gli studenti devono mantenere sempre un comportamento rispettoso verso gli addetti e utilizzeranno con
attenzione le attrezzature in dotazione al laboratorio. Si presenteranno alle lezioni dotati del necessario
materiale didattico e delle dotazioni personali di sicurezza (tuta, camice, guanti, occhiali, cuffia per i capelli
lunghi …) prescritte dai docenti.
5. Gli studenti ed il personale devono seguire le indicazioni relative allo smaltimento e allo stoccaggio dei
rifiuti speciali.
6. Al termine dell’esercitazione gli allievi riordineranno il loro posto di lavoro secondo le indicazioni ricevute e
consegneranno, in ordine, all’A.T. le attrezzature e i materiali eventualmente
ricevuti all’inizio della lezione.
7. In generale non è consentito portare o lasciare effetti personali nei laboratori. Gli studenti si atterranno alle
prescrizioni dei docenti. Al termine delle esercitazioni, solo se il laboratorio è dotato di armadietti personali,
gli studenti riporranno in essi quanto permesso dai docenti.
8. Durante l’intervallo e nelle ore in cui non sono previste lezioni è vietato l’accesso agli studenti.
In tali periodi il laboratorio è chiuso a chiave dall’A.T. o è consentita la presenza dei docenti e/o dell’ A.T. per
la preparazione delle lezioni, per la manutenzione tecnica e per le attività
necessarie al buon funzionamento del laboratorio.
9. Ogni laboratorio è dotato di cassetta per il primo intervento il cui contenuto è reintegrato a cura dell’A.T.
che ne fa richiesta all’U.T.
10. E’ vietato manomettere o danneggiare le dotazioni antinfortunistiche presenti in laboratorio.
11. Specifiche disposizioni sono prescritte dal responsabile di laboratorio e segnalate per iscritto
con il presente regolamento.
In ottemperanza al Regolamento delle studentesse e degli studenti, saranno presi provvedimenti a carico di chi non si attiene alle presenti specifiche.

Funzioni del docente teorico di laboratorio

1. In accordo con l’I.T.P., all’inizio dell’anno, dopo il modulo di accoglienza, in relazione agli obiettivi e finalità
fissati dal C.D. e dal C. di C., programma le esercitazioni di laboratorio finalizzate agli obiettivi didattici della
materia, specifica i relativi compiti durante le lezioni di codocenza e concorda gli autonomi criteri di
valutazione.
2. Sovrintende o collabora alla consegna agli studenti, da parte dell’A.T., dell’eventuale materiale ed
attrezzatura necessaria allo svolgimento dell’esercitazione.
3. Durante le lezioni /esercitazioni, coadiuvato dall’I.T.P., fornisce agli allievi le informazioni necessarie per
far effettuare l’esercitazione. Sovrintende con l’I.T.P. e l’A.T. allo svolgimento della stessa e interviene sugli
allievi in difficoltà.
4. Controlla che le attrezzature vengano usate in modo consono evitando il loro danneggiamento.
5. Al termine della lezione verifica che la riconsegna del materiale venga effettuata con il dovuto ordine.
6. Tramite l’A.T., richiede al magazzino il materiale necessario alle esercitazioni utilizzando il buono di
prelevamento. Il modulo firmato dal docente O dall’I.T.P. e dal responsabile di laboratorio, è presentato
prima all’U.T. che ne autorizza il prelievo dopo aver verificato la congruità con la richiesta di acquisto.
7. Segnala all’U.T. eventuali danni e in tal caso applica il Regolamento delle studentesse e degli studenti.
8. Al termine dell’A.S. collabora con tutte le figure presenti nel laboratorio alla stesura della richiesta di
materiale di consumo necessario per le esercitazioni dell’A.S. successivo.
9. Segnala al responsabile di laboratorio la necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria.
10. All’inizio dell’A.S., in relazione alla programmazione didattica ed al P.O.F., sentito il D.S., concorda con i
colleghi di materia e/o settore la richiesta motivata di acquisto di attrezzatura in conto capitale da presentare
all’U.T.
11. Nell’ipotesi di assenza programmata (ferie) dell’A.T. durante i giorni di lezione, concorderà con lo stesso
le modalità per permettere un regolare svolgimento delle attività di laboratorio.
12. Comporta grave responsabilità per gli insegnanti, sia teorici sia tecnico-pratici, allontanarsi per futili
motivi durante l’orario di servizio dai laboratori e dalle palestre o ritardare il cambio dell’ora.
N.B. Per le lezioni di Esercitazioni Pratiche, l’I.T.P svolge le funzioni previste per il docente e per l’I.T.P.

Funzioni dell’Insegnante Tecnico Pratico

1. In accordo con il docente teorico, all’inizio dell’anno, dopo il modulo di accoglienza, in relazione agli
obiettivi e finalità fissati dal C.D. e dal C. di C., programma le esercitazioni di laboratorio finalizzate agli
obiettivi didattici della materia, specifica i relativi compiti durante le lezioni di codocenza e concorda gli
autonomi criteri di valutazione.
2. Secondo la programmazione didattica, almeno tre giorni prima della data fissata per l’esercitazione,
richiede all’A.T. di verificare e predisporre il materiale necessario allo svolgimento della lezione.
3. Sentito il docente, firma con il responsabile di laboratorio, la richiesta di prelievo dal magazzino per la
scorta di laboratorio.
4. Prima dell’esercitazione predispone con l’A.T., il materiale e le attrezzature necessarie allo svolgimento
dell’esercitazione, verifica il buon funzionamento delle stesse e durante la lezione collabora con il docente.
5. Titolare di autonoma valutazione degli studenti, durante le esercitazioni e/o lezioni in codocenza svolge
l’attività programmata all’inizio d’anno.
6. Verifica con il docente teorico eventuali danni procurati dagli allievi e concorda la necessità di
manutenzione ordinaria e straordinaria da segnalare al responsabile di laboratorio.
7. Al termine dell’A.S. collabora con tutte le figure presenti nel laboratorio alla stesura della richiesta di
materiale di consumo necessario per le esercitazioni dell’A.S. successivo.
8. All’inizio dell’A.S., in relazione alla programmazione didattica ed al P.O.F., concorda con i colleghi di
materia e/o settore la richiesta motivata di acquisto di attrezzatura in conto capitale da presentare all’U.T.
9. Comporta grave responsabilità per gli insegnanti, sia teorici sia tecnico-pratici, allontanarsi per futili motivi
durante l’orario di servizio dai laboratori e dalle palestre o ritardare il cambio dell’ora.
N.B. Per le lezioni di Esercitazioni Pratiche, l’I.T.P svolge le funzioni previste per il docente e
per l’I.T.P.

Funzioni dell’Assistente Tecnico

L’A.T. è addetto alla conduzione tecnica del laboratorio o laboratori a lui assegnati. Seguendo le istruzioni
ricevute dal responsabile di laboratorio, delegato dal D.S., provvede:
1. Alla ordinaria manutenzione e custodia delle attrezzature, strumentazioni e materiale di facile consumo in
dotazione al laboratorio. All’approvvigionamento dal magazzino di tutto il materiale di facile consumo
necessario allo svolgimento delle esercitazioni, utilizzando i buoni di prelevamento.
2. Alla predisposizione degli strumenti, attrezzature e materiali necessari alle esercitazioni in base ad un
programma comunicatogli dal docente, almeno tre giorni prima della data fissata per la lezione.
3. Al termine delle esercitazioni, al ritiro del materiale consegnato all’inizio della lezione e ad un rapido
controllo degli strumenti e delle attrezzature utilizzate, segnalando immediatamente eventuali anomalie e
collaborando ad individuare gli eventuali responsabili.
4. Alla verifica periodica delle dotazioni antinfortunistiche a disposizione del laboratorio segnalando al
responsabile di laboratorio e all’U.T. eventuali carenze.
5. Collabora con il responsabile di laboratorio, all’aggiornamento del registro dell’inventario di reparto.
6. Ad eseguire, secondo un piano predisposto dal responsabile di reparto, un controllo del funzionamento e
dello stato di conservazione della strumentazione e dell’attrezzatura per garantire continuità nello
svolgimento delle esercitazioni. Segnala al responsabile eventuali anomalie.
7. Alla fine dell’anno scolastico, assieme al responsabile di laboratorio, alla verifica dell’inventario di reparto
e partecipa alle operazioni di chiusura, negli armadi predisposti, delle attrezzature leggere; alla verifica del
materiale di consumo e, sentito il responsabile, all’eventuale scarico al magazzino generale.
8. Presente il responsabile di laboratorio, alla riapertura all’inizio dell’anno degli armadi delle attrezzature e al
ritiro dal magazzino del materiale di consumo.
9. A tenere efficiente la cassetta di pronto soccorso in dotazione al laboratorio e a verificare l’efficienza delle
dotazioni antinfortunistiche.
Inoltre:
10. Tiene le chiavi degli armadi contenenti le attrezzature, strumentazioni e materiale di consumo.
In caso di assenza dell’A.T., dove necessario, il docente utilizzerà la doppia chiave tenuta nell’U.T.
nell’apposita bacheca delle chiavi di riserva. Il CCNL prevede che i collaboratori scolastici sono tenuti alla
apertura e chiusura dei laboratori. Al fine di migliorare l’organizzazione interna e per il buon funzionamento
dei reparti, gli A.T. collaboreranno e terranno le chiavi durante l’intera giornata.
11. E’ presente in laboratorio durante le lezioni e collabora con i docenti nel verificare l’uso pertinente delle
attrezzature da parte degli allievi.
12. Qualora dovesse essere assegnato a più laboratori, concorda con i relative responsabili un orario di
presenza nei singoli reparti.
13. Nell’ipotesi di assenza programmata (ferie) durante i giorni di lezione, concorderà con gli insegnanti le
modalità per permettere un regolare svolgimento delle attività di laboratorio.
14. All’inizio dell’A.S. segnala all’U.T. la disponibilità a partecipare ai Progetti previsti nel P.O.F., ad
effettuare ore di straordinario e/o ad eseguire, secondo le proprie competenze, lavori di manutenzione
generale necessari per il buon funzionamento dell’Istituto.
N.B. Specifiche ed ulteriori indicazioni in aggiunta alle presenti possono essere dati dal responsabile di
laboratorio.

Funzioni del Responsabile di Laboratorio

1. Riceve dai colleghi segnalazioni di manutenzioni. Concorda con l’addetto all’U.T e l’A.T. la manutenzione
ordinaria da affidare a quest’ultimo e, sentito il D.S., richiede preventivo per la manutenzione straordinaria da
affidare ad aziende esterne.
2. All’inizio dell’anno scolastico raccoglie le richieste di acquisto di attrezzature in conto capitale e ne verifica
la motivazione e la coerenza alle finalità didattiche previste dal profilo professionale e/o al P.O.F.. Sentito il
D.S., avanza richieste di preventivo all’U.T.
3. Alla fine dell’anno scolastico, in relazione alle classi da attivare, predispone, in accordo con i colleghi, la
richiesta di acquisto per il materiale di facile consumo necessario per le esercitazioni dell’anno scolastico
successivo.
4. Verificata, direttamente o indirettamente, la carenza di dotazioni antinfortunistiche del laboratorio, richiede
all’U.T. il necessario intervento concordato con il Responsabile della sicurezza. Nei casi di grave pericolo
sospende le esercitazioni avvisando il D.S. e richiede all’U.T. l’intervento immediato.
5. Coadiuvato dall’A.T. tiene aggiornato il registro dell’inventario, effettua e firma il collaudo delle nuove
attrezzature, stende la relazione di scarico inventariale e dichiara l’avvenuta manutenzione delle
attrezzature. Firma i buoni di prelevamento dal magazzino.
6. Per garantire l’efficienza e la sicurezza del laboratorio, predispone un programma di verifica periodica
delle attrezzature, strumentazioni e dotazioni antinfortunistiche da eseguire con l’A.T.
7. A fine anno scolastico assieme all’A.T. e all’addetto all’U.T., su indicazione e delega del D.S., chiude sotto
chiave le attrezzature mobili, sigilla gli armadi con firma dei presenti, chiude le chiavi in una busta che siglerà
con l’addetto all’U.T.. Verrà redatto, in duplice copia, un verbale con l’inventario delle attrezzature presenti in
laboratorio. Le chiavi e una copia del verbale e dell’inventario saranno custoditi in Istituto, una copia del
verbale e dell’inventario resterà al responsabile di laboratorio.
8. All’inizio dell’anno scolastico in presenza dell’A.T. e dell’addetto all’U.T., delegato dal D.S., riapre gli
armadi e verifica lo stato del laboratorio. Verrà redatto in duplice copia il verbale delle operazioni con
l’inventario delle attrezzature. Una copia del verbale e dell’inventario resterà al responsabile ed le altre copie
all’addetto dell’U.T.
9. Sentito il D.S., fornisce specifiche indicazioni all’A.T., non previste dal regolamento generale e le allega ad
esso.

Funzioni dell’addetto all’Ufficio Tecnico

A seguito di circolari del Dirigente Scolastico, raccoglie le richieste di materiale e delle attrezzature
scientifiche dai responsabili di reparto. Contatta le Ditte esterne e riceve i rappresentanti e i responsabili di
Imprese.
Predispone l’invio delle richieste di preventivo ad almeno tre ditte dopo aver fatto verificare la giacenza di
magazzino.
Appronta i quadri comparativi dei preventivi ed in caso di elevati scostamenti di prezzo verifica con i docenti,
sostanziali differenze nelle caratteristiche del materiale offerto.
Sentito il Dirigente Scolastico, predispone i dati e gli atti necessari per le delibere di Giunta e di Consiglio di
Istituto ai quali partecipa in prima persona.
Predispone i buoni d’ordine, verifica e sollecita, all’occorrenza, i tempi di consegna indicati sugli ordini.
Archivia gli ordini evasi corredati dalla seguente documentazione:
– copia dell’ordine
– copia della richiesta dei docenti
– copia della delibera
– copia della comparazione
– copia dei preventivi
– copia della bolla di consegna.
Collabora con il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi e con le segreterie in particolare per quanto
riguarda i pagamenti degli acquisti.
E’ delegato dal Dirigente Scolastico a firmare i buoni di prelevamento dal magazzino dei Responsabili di
Reparto.
Collabora con i Responsabili di reparto per il collaudo delle nuove attrezzature.
In riferimento alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell’Istituto contatta gli uffici competenti e segnala
eventuali inefficienze. Riceve inoltre le segnalazioni scritte di danni da parte dei collaboratori scolastici
provvedendo ad organizzarne la riparazione.
Sentito il Dirigente Scolastico, coordina le ore degli Assistenti Tecnici per la manutenzione generale di loro
competenza necessaria al buon funzionamento dei Reparti e dell’Istituto.
All’inizio dell’anno scolastico, insieme al Responsabile di Reparto ed all’A.T. partecipa alla verifica dello stato
dei laboratori.
A fine anno scolastico, insieme al Responsabile di Reparto ed all’A.T., partecipa alla chiusura a chiave delle
attrezzature mobili, al sigillo degli armadi, con firme dei presenti.

IL DIRETTORE                                                                                  IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Cav.Geom.Salvatore Bonanno                                                        Prof.ssa S. Lucia Giunta
 

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